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La Rosa Anita del progetto internazionale “Anita Fidelis” viene scortata a Penne

Il progetto “Anita Fidelis” è stato scortato, venerdì 14 novembre, dai rappresentanti del Corpo Ecoforestale Nazionale fino al monumento dei Martiri Pennesi, situato in Piazza XX Settembre a Penne (PE), splendida città d’arte e gioiello degli Abruzzi. Qui si è tenuta la cerimonia ufficiale di inaugurazione della rosa “Anita Garibaldi by Pantoli”, simbolo planetario di un’iniziativa ritenuta meritevole dell’attenzione di numerose autorità locali, nazionali ed europee.

Alla cerimonia hanno presenziato il Sindaco Gilberto Petrucci, l’Assessore alla Cultura Mario Semproni, il dott. Antonio Di Vincenzo, Presidente di “Italia nostra”, il Dirigente Generale del Corpo Ecoforestale Nazionale Gen. Savino Lattanzio, numerosi Sindaci e Autorità italiane ed estere, insieme agli autori del progetto: Andrea Antonioli, Alessandro Ricci e Giampaolo Grilli, già Colonnello dell’Ufficio Cerimoniale e Interforze di Stato Maggiore del Corpo.

La rosa dedicata all’eroina italo-brasiliana Anita Garibaldi è stata messa a dimora come segno di libertà, resilienza e speranza.

La giornata è proseguita nella Sala Consiliare del Comune di Penne con le allocuzioni delle Autorità, la proiezione della videopoesia “Anita è il tuo nome” di Maria Gabriella Conti, diretta da Stefano Caranti, e il convegno presieduto dal Cav. Dott. Andrea Antonioli dal titolo “Giuseppe e Anita Garibaldi: l’amore dei due mondi”.

Nato in Romagna e divenuto progetto di respiro internazionale, “Anita Fidelis” è posto sotto la vigilanza del Corpo Ecoforestale Nazionale e ha ricevuto l’attenzione di ONU, UNESCO e Parlamento Europeo per la sua capacità di educare e ispirare, trasmettendo con forza i valori fondanti della convivenza umana e ambientale attraverso questo fiore ibrido non commercializzato.

 

«In apparenza è solo un fiore – sottolinea il Col. Grilli, ufficiale di collegamento del Corpo – ma l’unicità di questo ibrido genera collaborazioni che vanno oltre i confini, tramandando la memoria di una storia che fu e, allo stesso tempo, il messaggio attuale di un tesoro che solo la natura ha saputo creare e che è dovere dell’uomo preservare.»

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