Lo scorso 31 ottobre, in occasione della commemorazione del 125° anniversario della sua nascita, la città brasiliana di Garibaldi (Stato del Rio Grande do Sul, Brasile) ha inaugurato la Rosa “Anita Garibaldi by Pantoli®”, aderendo al progetto internazionale “Anita Fidelis®” dei cesenati Cavv. Andrea Antonioli, Giampaolo Grilli e Alessandro Ricci.
All’evento hanno partecipato il sindaco Sérgio Chesini, Francesco Garibaldi Hibbert, pronipote di Anita e del Generale Garibaldi, la Guardia d’Onore del Pantheon con sede a Curitiba (Stato del Paraná), le Guardiane di Anita e Adilcio Cadorin in rappresentanza dell’Istituto Culturale Anita Garibaldi (CulturAnita).
Alla cerimonia di inaugurazione della rosa è seguita la seduta plenaria del Consiglio Comunale, durante la quale l’Avv. Adilcio Cadorin, direttore dell’Istituto Culturale Anita Garibaldi, ha reso omaggio al creatore della rosa, Giulio Pantoli, e agli autori del progetto, Andrea Antonioli, Giampaolo Grilli e Alessandro Ricci. Cadorin ha ricordato che i coniugi Garibaldi hanno dato il nome alla città, la quale ha dedicato due monumenti all’Eroe dei Due Mondi. Inoltre, ha sottolineato che Anita, brasiliana, merita un particolare omaggio poiché oggi l’Italia la riconosce come “Madre della Patria” e le ha dedicato uno dei più grandi monumenti equestri di Roma, presso il Gianicolo, dove gli autori del progetto avevano già donato la rosa lo scorso 4 agosto.
Nel suo discorso, il sindaco Chesini ha evidenziato l’importanza del progetto, simboleggiato dalla rosa ibrida, creata dal botanico italiano Giulio Pantoli. Oggi essa è posta sotto l’egida del Corpo Ecoforestale Nazionale italiano grazie alla collaborazione istituzionale nata tra gli autori del progetto, il direttivo del Centro Studi Olim Flaminia di Cesena e la Presidenza del Corpo Ecoforestale Nazionale, rappresentata da S.E. Cav. di Gr. Cr. Generale Savino Lattanzio e dal Cav. Dr. Colonnello Giampaolo Grilli, con incarichi speciali di Stato Maggiore presso l’Ufficio Relazioni Interforze e Cerimoniale, già autore cesenate e ufficiale di collegamento tra le parti.
Il simbolo della rosa, oltre a valorizzare e far riscoprire la figura storica di Anita Garibaldi, promuove la pace, i diritti umani, i valori democratici, l’inclusione, la parità di genere e la lotta contro la violenza sulle donne, i femminicidi e ogni altra forma di discriminazione. Grazie alla tutela offerta dal Corpo Ecoforestale, il progetto è giunto all’attenzione di alcuni uffici intergovernativi dell’ONU, dell’UNESCO e del Parlamento Europeo, che – oltre a riconoscerne l’alto valore simbolico e umanitario – hanno espresso apprezzamento tramite l’On. Alberico Gambino, Vicepresidente della Commissione Affari Esteri, in risposta agli interventi del Generale Savino Lattanzio che hanno aperto i lavori di promozione europea.
«Il Corpo Ecoforestale Nazionale è un ente istituzionale impegnato nella salvaguardia dell’ambiente, nella tutela del patrimonio forestale e nella promozione di una gestione sostenibile delle risorse naturali in tutta Italia. La vigilanza sulla biodiversità vegetale è uno dei compiti principali del Corpo, che non poteva non abbracciare questo meraviglioso ibrido di rosa “Tea”, non acquistabile in commercio perché dedicato esclusivamente a questo progetto. La sua propagazione esclusiva è seguita dal nostro Col. Giampaolo Grilli, insieme al Prof. Alessandro Ricci.
Questo conferisce al Corpo non solo una valenza nazionale, ma anche una potenzialità culturale di dimensione internazionale, capace di giungere oltremare in terra brasiliana, dove per la prima volta il nostro simbolo compare sulla targa di inaugurazione che accompagna questa rosa, a tutela dei valori culturali e dei tesori della natura che uniscono le nostre due nazioni, lontane ma vicine nello spirito di Anita.»